Tre caratteristiche per scrivere un buon articolo vuol essere una piccola guida per poter produrre dei contenuti validi per un blog e/o un sito.

In genere chi si occupa di content manager  non prescinde da un blog che diventa centrale per la strategia di marketing aziendale. Non vi sono colpi di bacchetta magica per ottenere un blog di successo, ma solo delle piccole accortezze e dei canoni da rispettare, Guardiamoli insieme.

Tre caratteristiche di un buon articolo sono:

tre caratteristiche Comprensibilità

Prima di cominciare a scrivere interroghiamoci su che cosa veramente vogliamo comunicare: qual è il messaggio principale da veicolare. Assodato ciò, cerchiamo il modo più semplice e immediato per renderlo comprensibile; ricordiamo sempre che il messaggio deve essere uno: troppa carne a cuocere non va mai bene. Il titolo che sceglieremo deve essere ammaliante ma deve anche far intuire subito l’argomento; le frasi devono risultare quanto più dirette possibili, e in assonanza con l’argomento principale. Questo è il momento in cui bisogna scegliere una parola chiave che aiuti l’articolo a decollare in rete, che lo renda riconoscibile dai motori di ricerca e lo faccia “trovare” a chi ricerca proprio quell’argomento. La comprensibilità di un testo non è solo per l’utente che lo legge, ma anche per la rete che lo deve individuare. Le tecniche SEO servono proprio a questo (Webinpro)

tre caratteristicheLinearità

L’articolo che stiamo per comporre da pubblicare sul nostro blog deve essere scritto in modo tale da portare per mano il lettore attraverso un percorso lineare e accattivante, fino alla conclusione. Una premessa sarebbe il modo migliore per iniziare (il famoso “cappello” degli scolastici temi d’italiano); un’introduzione che apra la porta alla parte centrale dell’articolo; il contenuto sarebbe meglio dividerlo in paragrafi, più immediati nella lettura; la conclusione deve lasciare al lettore la possibilità di esporre il proprio gradimento o la propria opinione. La rete troppo spesso viene accusata di anonimato: non si sa chi si nasconde dietro lo schermo e questo genera diffidenza. Dare una forma narrante al testo, con interazioni personali può far salire il picco della fiducia del lettore, che così meno diffidente, ci seguirà fino alla fine.

tre caratteristicheCondivisione

L’articolo del nostro blog è pronto per essere pubblicato, magari corredato da belle immagini. Ma non basta: scrivere un ottimo articolo è inutile se non viene letto. In questa fase ci vengono in aiuto i social; chiedere a chi legge una condivisione è un gesto apprezzato dal pubblico che si sente parte in causa, diventa solidale con chi ha scritto di un argomento che gli interessa e non avrà molte remore a condividere l’articolo. Un buon articolo per un blog/sito non è molto differente da un buon articolo per una rivista o un giornale: deve coinvolgere il lettore anche emotivamente, deve riuscire a farlo sentire parte integrante della storia; solo così si crea quell’empatia che fa di un autore anonimo, un autore conosciuto e di un articolo di un blog un modo per farci seguire anche in futuro.

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